Workshop

Workshop Fotografia PAESAGGIO – Castel Boccale Livorno

Uscita Fotografica del modulo di FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO per gli allievi del corso avanzato di fotografia presso le scogliere di livorno, dinnanzi al Castel Boccale, località Calafuria.

                   

La fotografia paesaggistica è un genere fotografico che ritrae il paesaggio naturale o urbano. Forse il genere più frequentato sia dai fotografi amatoriali che professionisti. All’apparenza banale richiede impegno e conoscenze per ottenere risultati apprezzabili. Spesso uno splendido paesaggio diviene un comune ricordo di viaggio se non si pone la dovuta attenzione alla composizione e, soprattutto, all’esposizione per rendere al meglio l’atmosfera del paesaggio.

Il grandangolo e il normale sono gli obiettivi che meglio si adattano a rendere la dimensione di un paesaggio, anche se valide alternative e nuove idee si possono trovare nell’impiego del teleobiettivo per isolare e comprimere i piani.

Importante l’uso di ottiche grandangolari decentrabili, per la correzione dell’inquadratura, ne esistono sia per il formato 35 mm., che per le fotocamere di formato medio, le macchine di formato maggiore hanno spesso la piastra anteriore decentrabile, mentre quelle a banco ottico hanno la possibilità di decentramento sia per l’ottica che per il dorso portapellicola.

Da non dimenticare l’adozione dei filtri fotografici che migliorano o accentuano alcuni aspetti del paesaggio, tra quelli più comunemente usati in questo genere di fotografia compaiono:

Paesaggio urbano di Roma: la Piramide Cestia in una foto del 1880
  • filtro polarizzatore, utile per accentuare la saturazione del cielo o la trasparenza dell’acqua rimuovendo eventuali riflessi.
  • filtro UV, nelle pellicole a colori, serve a evitare la dominante azzurra dovuta all’eccesso di raggi ultravioletti in alta quota.
  • filtro a densità neutra graduato, costituito da una zona chiara che sfuma verso il grigio o un altro colore, scurisce il cielo per diminuire il contrasto.
  • filtri colorati per il bianco e nero, per contrastare maggiormente la scena, ad esempio il filtro giallo scurisce il cielo migliorando l’effetto delle nuvole.
  • meno frequenti ma di forte impatto sono i filtri Filtro a densità neutra o ND che, riducendo notevolmente (a seconda del grado) l’ingresso della luce nel sensore permettono effetti particolare come l’acqua effetto seta o immortalare il movimento delle nubi.

Nella fotografia paesaggistica è utile una profondità di campo estesa per mantenere la nitidezza su tutti i piani della scena. Per questo, è opportuno adottare il diaframma più chiuso possibile, è inoltre consigliato l’uso di pellicole con una bassa sensibilità, 50 o 100 ISO per eventuali ingrandimenti di grosso formato che dovessero farsi successivamente.

Per mantenere l’orizzonte in piano è indispensabile un treppiedi o supporto analogo con livella a bolla, che elimina anche la possibilità di micromosso.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *